sono confusa, è vero. Confusa. Mi pare tutto troppo confuso questo futuro. Pochi mesi e poi il vuoto. Sono lì, sull'orlo di un grosso precipizio e manca un passo per cadere giù. Non lo so cosa mi aspetta. Dio che schifo! Parlo come una poppante, sembra uno di quei blog da 13enne dove tutto sembra prestampato da un libro della perugina o cose del genere. Il vero guaio, sembrerà strano, ma il vero guaio è che mi sono seduta al piano e non mi ricordavo proprio nulla. Sfoglio, ci provo e inceppo. Tropo tempo senza suonare, sì. Ma va bene, ok, posso riprendermi, giusto? Ma se dentro di me sentissi come una passività verso quei tasti? Dov'è la mia determinazione? Dov'è il coraggio di andare avanti. Probabilmente nel cesso, insieme a tutti gli altri filmini che mi sono fatta, da quando mi sono detta - ingenuamente : voglio suonare il piano. Che il mondo crepi, che tutto andasse a rotoli, a me non me ne frega. Vorrei sentirmi le mani distrutte dalla fatica lasciare segni indelebili sul bianco, spellarmi fino a vedere la carne viva, sudare, sudare,legarmi i capelli stravolti, premere le dita con più forza, più forza ancora. Non smettere mai. Mentre il mondo brucia sotto le guerre e sotto l'odio. Pensare solo a quel che sto facendo e pensare che lo faccio solo perchè lo amo fare.
Venerdì.Spero che passi in fretta. Anche questa lezione.
Perchè non sono più entusiasta?
Perchè questo post è dannatamente drammatico?
Perchè mi viene da essere così dannatamente teatrale?
Sono una palla.
Mi piace il modo in cui vi arrabbiate continuando a sgridarmi, perchè faccio questi discorsi. Mi piace molto.
L'università non la voglio fare. Voglio lavorare. Voglio trovare un lavoro, subito, che mi paghi bene. Non voglio rimanere indietro studiando. Ah! Sono un'idiota!
Ah! Voglio rendere questo post così lungo affinchè nessuno lo legga! Affinchè tutti si fermino alle prime righe. Affinchè nessuno mi commenti queste parole da folle. Sono matta. Mi piace l'idea. Mi piace molto.
Piacerebbe anche a te se solo ti facessi rivedere.
Lavoro, lavoro, e poi seguire Giacomo, ovunque voglia studiare. Intendo, nella stessa città. Potersi vedere quasi tutti i giorni o magari addirittura vivere insieme! Ah! Lavorare e guadagnare, godermi i fine settimana e comprarmi ciò che voglio, essere indipendente sul serio. Poi quando sarò più grande e potrò mantenerlo voglio un figlio. Sarà un figlio bello e sano. Sarà mio figlio e mi farò in quattro per fare in modo che cresca nel migliore dei modi. Con la migliore istruzione. Sarà un bambino felice e chissà, magari potrà avere compagnia. Mi sento davvero stupida a fare certi discorsi. A sognare. Ma cosa può combinare una come me? Un'egoista. Il fatto è che non riesco a prendermi cura di me stessa. Quindi cerco di prendermi cura degli altri. Ma anche questo non mi riesce certo bene.
AH!
Ora, che voglia dire "la vita senza serietà" oppure "la vita è meno seria" non sono ancora riuscita a capirlo. Ma in tutte e due i casi mi trovo d'accordo.
Sì alla fine fare la buffona mi riesce abbastanza bene. Potrei tenerlo come asso nella manica, in caso non dovessi riuscire a diventare una pianista. Certo da un estremo all'altro.. o forse no?
Mi piacerebbe diventare come Bollani, lui sì che fa ridere! E' un genio della musica comica XD un giorno lo andrò a sentire e gli dichiarerò il mio amore! E poi mi farò svelare il segreto del suo successo.
martedì, 19 febbraio 2008 alle 19:38 commenti (5)
il motivo per cui questo film mi fa piangere, non è perchè è un film romantico o perchè c'è un finale romantico o perchè ha una bella colonna sonora o perchè sono invidiosa di lei.
Piango perchè c'è felicità. Piango per come Amelie cerca di rendere felici gli altri.
Mi piace! E' un pensiero così puro e nobile.
La felicità.
E alla fine? Tutti sono felici! Chi mangia pollo con il nipote, chi prende le valigie e parte chi ha trovato l'amore.
Sono tutti felici. Mi piace! Mi piace tanto questa cosa!
Ce l'hai fatta Amelie, hai regalato a chi volevi (e a te stessa) la felicità che meritavano! Sei stata brava! Brava Amelie, brava!
martedì, 18 settembre 2007 alle 19:04 commenti (3)
Le incomprensioni sono così strane
sarebbe meglio evitarle sempre
per non rischiare di aver ragione
ché la ragione non sempre serve.
Domani invece devo ripartire
mi aspetta un altro viaggio,
e sembrerà come senza fine
ma guarderò il paesaggio...
Sono lontano e mi torni in mente
t’immagino parlare con la gente...
Il mio pensiero vola verso te per raggiungere le immagini
scolpite ormai nella coscienza
come indelebili emozioni
che non posso più scordare e il pensiero andrà a cercare
tutte le volte che ti sentirò distante
tutte le volte che ti vorrei parlare per dirti ancora
che sei solo tu la cosa
che per me è importante...
Mi piace raccontarti sempre
quello che mi succede,
le parole diventano nelle tue mani
forme nuove colorate,
note profonde mai ascoltate
di una musica sempre più dolce
o il suono di una sirena
perduta e lontana.
Mi sembrerà di viaggiare io e te
con la stessa valigia in due
dividendo tutto sempre.
Normalmente....
ALLORA!!!!! premetto che è un video fatto a giugno dell'anno scorso e quindi non ero molto brava, poi sapevo la melodia da pochi mesi e quindi non avevo avuto tempo per impararla bene, mettiamoci pure che era il mio primo saggio, la prima volta che mi esibivo di fronte tutte quelle persone, ero agitata, stavo sudando freddo, non ero in me, mi tremavano le gambe, pensavo a tutto tranne a quello che stavo suonando...
quindi se volete ridete pure u_u
mamma mia che vergogna!! cioè, praticamente la suono da schifo XD
però ci tenevo a mettere un video di me che suonavo.. cioè ho solo questo di Le Onde, quello di Stella del mattino e un altro con io che suono alla libreria del cinema con Ludovico accanto .___.
oddio il pezzo in cui mi fermo è traumaticooo!!
scusate, mi vergogno di me stessa...
P.S. un grazie particolare a giacomo che ha reso possibile tutto ciò! (ossia ha diviso il video e lo ha messo su internet!) grazie!!! speriamo che non lo veda nessuno su you toube! @_@
Oddio mi sono appena accorta di un grave errore: come sottofondo il mio blog ha la stessa melodia... è più facile notare la differenzaaaa noooo
mercoledì, 14 febbraio 2007 alle 20:56 commenti (19)
17 secondi senza audio, per vederci, noi 3, fratelli!
Il video si innaugura con la bellissima faccia di Camillo (fratello maggiore) per poi inquadrare Valentino che fa finta di dormire.. poi in piedi è molto credibile -.- e poi mi sono autonquadrata con Cami, che proprio non riesce a fare una faccia normale!! Ma lui che ne sa che ho pubblicato il video?? :P povero ciccio!!
Vabbè, ora vado, domani forse mi diranno quand'è che gareggerò per i 100 metri! Ce la metterò tutta!!!!
Per un po' mi sono illusa di poter amare tutti. Ma non è così.
Amo l'amore, le mie amiche, Giacomo, la mia famiglia. Amo la Musica, suonare il pianoforte ed ascoltare Einaudi passeggiando per Roma, la mia città .
Amo pensare e scrivere ciò che mi va. Amo la gentilezza, da chiunque venga e vorrei poter esserlo a mia volta, con tutti, incondizionatamente.
adoro
la cucina della nonna di Giacomo (XD) ; la cioccolata; le fettuccine ai funghi porcini; il salmone affumicato; giocare alla wii e alla play ; le coccole >///< ; Spongebob *O*; il bowling!!; il suono morbido del pedale del pianoforte; Le sere d'estate a Roma; I tramonti; Ricordare
non sopporto
L' Omonima; I raccomandati e le false speranze; Le persone che litigano e che urlano; Le api; La gente che decide per te; Chi approfitta dei buoni
I wish
Diventare una pianista Tornare a Disneyland paris con l'uomo della mia vita XP Suonare e cantare (contemporaneamente) una canzone di De Gregori andare in Giappone Rivestirmi (seriamente) alla romics Diventare Sexy >///< Essere come Indiana Jones Passare la maturità (voto:92) Prendere la patente Giocare ancora a bowling con Alice e Anna XD
i miei libri
La grammatica di Dio; Margherita Dolcevita; Achille Piè Veloce; Stranalandia; Il bar sotto il mare- di Stefano benni ; Dan Brown - Il codice Da Vinci Andrea De Carlo - Uccelli da gabbia e da voliera; Andrea De Carlo - Due di Due; Enrico Brizzi - Jack Frusciante è uscito dal gruppo Paolo Giordano - La solitudine dei numeri primi J.D. Salinger - Il giovane Holden John Green - Cercando Alaska Alessandro Baricco - City