Visto che i genitori di Frappa mi hanno davvero illuminata e visto che anche io ho un cervello (per quanto non possa sembrare)...ecco allora ho pensato che NON voglio assolutamente ritrovarmi in un ambiente di CORROTTI acidi, vecchi, bavosi.
Forse il Santa Cecilia non è quello a cui devo aspirare. Allora cos'altro? Un altro conservatorio? Ma quale?
Quello di Firenze forse? Ah! Sarebbe bello. Ma devo mettermi di impegno e:
1-trovare una casa lì (e dunque i SOLDI)
2- trovare un insegnante (e dunque i SOLDI)
3- avere il sotegno dei miei
Forse se c'è la passione tutto il resto è superfluo.
Sento che mi si sta scombussolando la vita. Ma in senso POSITIVO.
A.A.A. CERCASI QUALCUNO CHE MI INSEGNI IL SOLFEGGIO PER DARE L'ESAME DI QUINTO AL CONSERVATORIO.
Se i soldi non ce l'ho mi devo impegnare e sfruttare internet, in ogni modo.
Aspetto con ansia giovedì, se potrò vederti forse.
Allora forse troveremo una soluzione a tutto questo.
Io non so come andrà a finire.
Ora è sabato sera e la gente normale starà fuori. Anche io sono normale però. Comunque ora sono qui, a gelarmi in veranda, con una candela sul grembo che mi da quel minimo di calore necessario a resistere.
Arrivare a un limite è sempre una scoperta. Una cosa che non ti aspetti, che non credevi neanche possibile quasi. Però alla fine ci arrivi. E tutto quello che devi fare è capire se continuare così o mollare. Tenere duro. O mollare.
Ecco. Un po' mi sento così. Allora decideremo che direzione prendere.
Ora la paura non la sento. Ma non posso fare a meno di calcolare anche quella possibilità.
Beh, premetto che questo post non saprà di niente per nessuno. Mi sento un po' stranita, per niente bene. Ho mal di gola.
Sono giù di morale perchè Giacomo se n'è andato, e sconvolta per come il mio adorato forum stia precipitando così in un non so cosa che durerà chissà quanto. Tensione e accuse (in)fondate. Santo cielo.
La cosa migliore sarebbe mettersi in un angoletto e cercare di pensare e risolvere la cosa razionalmente. Invece cadono tutti in un bordello di rabbia e qualunque scusa è buona per assumere atteggiamenti duri che danno l'illusione di sicurezza e rigorosità.
A me non interessa proprio niente di far vedere quanto sono brava o matura.
Stamattina è andata un po' così. Devo dire che mi sento abbastanza triste. Un po' perchè non riesco a smettere di ascoltare BerlinSong
Un po' perchè credevo di trovare il coraggio di fare determinate azioni, invece mi ritiro all'ultimo chiedendomi che senso abbia tutto questo?
Demoralizzazione...
Avrei bisogno di una spintarella certe volte. Anche solo una parola per trovare quel coraggio o fan nascere in me la scintilla della pazzia incontrollata.
Devo dire che piangermi addosso è sempre stato il mio forte. E chi legge questo blog penserà che non faccio altro.
mercoledì, 09 settembre 2009 alle 21:41 commenti (2)
Sinceramente parlando ho nostalgia di certe sensazioni.
Ho voglia di sentirmi bella ed apprezzata.
Vorrei dei complimenti. Degli abbracci forti.
Nuotare
Cadere nel vuoto
Acqua e aria.
mercoledì, 12 agosto 2009 alle 16:07 commenti (5)
Ho deciso che mi prenderò un anno. Un anno esatto in cui dovrò trovarmi un lavoro e suonare il piano. Se per caso non dovesse funzionare, mi iscriverò all'università. Ma spero non debba accadere.
Non c'è niente ch'io voglia a parte suonare. E' un rischio che DEVO correre, è un impegno importante che devo prendere.
Non c'è niente di più del mio sogno più grande, che ho creduto non si potesse più realizzare. Non è un'illusione, non c'è da piangere ne niente. Sarà un anno in cui capirò come sono fatta.
E non voglio fallire.
Caro fiore solitario,
spero leggerai queste righe insulse. Sembra folle ma mi manchi anche tu, mi manchate, è meglio dire le cose come stanno. Non so se mi leggi, ma forse è meglio di no. Non ha senso scrivere una lettera così sul mio spazio. Dovrei piuttosto fammi coraggio, vero?
Non so esattamente cosa sia successo. Non lo so davvero. Forse non è successo niente in realtà. Niente. Ma io so che tu capirai che non può essere successo tutto per colpa di una persona sola. Tu lo puoi capire.
Non so che fare.
Vorrei poter cogliere quel fiore solitario, e aiutarlo a crescere forte in un prato verde e ricco di fresca rugiada. Non più solo.
Cazzo.
C'è un prolema. Vorrei affrontarlo. Ho tanta paura di agire perchè ho paura di essere respinta. E ho paura di piangere.
E' sempre così, anche quando penso a lui...
sono confusa, è vero. Confusa. Mi pare tutto troppo confuso questo futuro. Pochi mesi e poi il vuoto. Sono lì, sull'orlo di un grosso precipizio e manca un passo per cadere giù. Non lo so cosa mi aspetta. Dio che schifo! Parlo come una poppante, sembra uno di quei blog da 13enne dove tutto sembra prestampato da un libro della perugina o cose del genere. Il vero guaio, sembrerà strano, ma il vero guaio è che mi sono seduta al piano e non mi ricordavo proprio nulla. Sfoglio, ci provo e inceppo. Tropo tempo senza suonare, sì. Ma va bene, ok, posso riprendermi, giusto? Ma se dentro di me sentissi come una passività verso quei tasti? Dov'è la mia determinazione? Dov'è il coraggio di andare avanti. Probabilmente nel cesso, insieme a tutti gli altri filmini che mi sono fatta, da quando mi sono detta - ingenuamente : voglio suonare il piano. Che il mondo crepi, che tutto andasse a rotoli, a me non me ne frega. Vorrei sentirmi le mani distrutte dalla fatica lasciare segni indelebili sul bianco, spellarmi fino a vedere la carne viva, sudare, sudare,legarmi i capelli stravolti, premere le dita con più forza, più forza ancora. Non smettere mai. Mentre il mondo brucia sotto le guerre e sotto l'odio. Pensare solo a quel che sto facendo e pensare che lo faccio solo perchè lo amo fare.
Venerdì.Spero che passi in fretta. Anche questa lezione.
Perchè non sono più entusiasta?
Perchè questo post è dannatamente drammatico?
Perchè mi viene da essere così dannatamente teatrale?
Sono una palla.
Mi piace il modo in cui vi arrabbiate continuando a sgridarmi, perchè faccio questi discorsi. Mi piace molto.
L'università non la voglio fare. Voglio lavorare. Voglio trovare un lavoro, subito, che mi paghi bene. Non voglio rimanere indietro studiando. Ah! Sono un'idiota!
Ah! Voglio rendere questo post così lungo affinchè nessuno lo legga! Affinchè tutti si fermino alle prime righe. Affinchè nessuno mi commenti queste parole da folle. Sono matta. Mi piace l'idea. Mi piace molto.
Piacerebbe anche a te se solo ti facessi rivedere.
Lavoro, lavoro, e poi seguire Giacomo, ovunque voglia studiare. Intendo, nella stessa città. Potersi vedere quasi tutti i giorni o magari addirittura vivere insieme! Ah! Lavorare e guadagnare, godermi i fine settimana e comprarmi ciò che voglio, essere indipendente sul serio. Poi quando sarò più grande e potrò mantenerlo voglio un figlio. Sarà un figlio bello e sano. Sarà mio figlio e mi farò in quattro per fare in modo che cresca nel migliore dei modi. Con la migliore istruzione. Sarà un bambino felice e chissà, magari potrà avere compagnia. Mi sento davvero stupida a fare certi discorsi. A sognare. Ma cosa può combinare una come me? Un'egoista. Il fatto è che non riesco a prendermi cura di me stessa. Quindi cerco di prendermi cura degli altri. Ma anche questo non mi riesce certo bene.
AH!
Per un po' mi sono illusa di poter amare tutti. Ma non è così.
Amo l'amore, le mie amiche, Giacomo, la mia famiglia. Amo la Musica, suonare il pianoforte ed ascoltare Einaudi passeggiando per Roma, la mia città .
Amo pensare e scrivere ciò che mi va. Amo la gentilezza, da chiunque venga e vorrei poter esserlo a mia volta, con tutti, incondizionatamente.
adoro
la cucina della nonna di Giacomo (XD) ; la cioccolata; le fettuccine ai funghi porcini; il salmone affumicato; giocare alla wii e alla play ; le coccole >///< ; Spongebob *O*; il bowling!!; il suono morbido del pedale del pianoforte; Le sere d'estate a Roma; I tramonti; Ricordare
non sopporto
L' Omonima; I raccomandati e le false speranze; Le persone che litigano e che urlano; Le api; La gente che decide per te; Chi approfitta dei buoni
I wish
Diventare una pianista Tornare a Disneyland paris con l'uomo della mia vita XP Suonare e cantare (contemporaneamente) una canzone di De Gregori andare in Giappone Rivestirmi (seriamente) alla romics Diventare Sexy >///< Essere come Indiana Jones Passare la maturità (voto:92) Prendere la patente Giocare ancora a bowling con Alice e Anna XD
i miei libri
La grammatica di Dio; Margherita Dolcevita; Achille Piè Veloce; Stranalandia; Il bar sotto il mare- di Stefano benni ; Dan Brown - Il codice Da Vinci Andrea De Carlo - Uccelli da gabbia e da voliera; Andrea De Carlo - Due di Due; Enrico Brizzi - Jack Frusciante è uscito dal gruppo Paolo Giordano - La solitudine dei numeri primi J.D. Salinger - Il giovane Holden John Green - Cercando Alaska Alessandro Baricco - City