martedì, 08 dicembre 2009 alle 22:18 commenti (2)
Metti i piedini nella neve, affonda lentamente e stai attenta a non farti male. Girati e guarda le impronte che lasci dietro di te. Continua per la tua stradina lentamente e senti come il freddo ti arrossisce le guance, con delicatezza.
Stringi i guanti per non congelarti le manine, soffiaci sopra col tuo alito caldo.
Il sole caldo ti abbraccia il cuore e mentre avanzi senza fretta stai attenta che il cappellino non ti voli via. Proteggi la tua testolina e continua verso il bianco che vedi laggiù.
martedì, 24 novembre 2009 alle 17:51 commenti (2)
è strano, direi sì, strano...
Trovare un'anima simile alla tua. All'apparenza, perchè poi, chissà se è vero.
Tempi cupi, abbastanza da farmi passare al voglia di fare
Ho mille progetti/doveri e non sento la spinta necessaria per darmi da fare.
Comincio a sentirmi stranamente vuota. E lo dimostra come mi vien naturale andare a capo. Come se le righe fitte mi mettessero paura.
Strani tempi, davvero.
Ma oggi ho passato intensi minuti buttata sul letto con la musica nelle orecchie.
Pensavo, immaginavo, sognavo. Quando ritorno alla realtà è come se una valanga mi crollasse addosso. E quei sogni non ci sono più ad illuderti, anche se per poco.
Sogni.
mercoledì, 18 novembre 2009 alle 18:31 commenti (3)
Allora.. ehm..
Non so come sia possibile, ma tutto quello che succedeva in Durante si è, in un modo o nell'altro, manifestato nella mia vita. Dai litigi alle riappacificazioni alle strade che si dividono. E' strano, bello e inquetante nello stesso tempo.
Il libro l'ho finito. E come tutti i libri di Andrea De Carlo che ho letto non posso che alzare due pollici verso l'alto. Specialmente per questo personaggio (Durante, per l'appunto) che mi piace, mi affascina, mi incuriosisce ed è curioso come il suo fascino abbia ammaliato anche me, la lettrice. Ci sono un sacco di domande che vorrei fare a De Carlo.
Il tempo passa, comunque. E' già novembre ed ho in testa certe idee per spettacolini e robe varie. Meglio così: ho bisogno di esprimere me stessa in modo artistico ultimamente e la musica, in questo senso, mi limita! Non che non mi piaccia suonare, piuttosto che preferisco sfogarmi con disegni o simili.
Bene.
Aspetto di rivedere Giacomo. Forse il 27, che dici?
Poi aspetterò che a Piazza Navona mettano le bancarelle, dopodichè saremo entrati nel vivo del Natale.
E a quel punto - ecco - sarà ora di preoccuparsi.
A meno che non si presenti l'occasione di passare il Natale lontaaaaaano
Visto che i genitori di Frappa mi hanno davvero illuminata e visto che anche io ho un cervello (per quanto non possa sembrare)...ecco allora ho pensato che NON voglio assolutamente ritrovarmi in un ambiente di CORROTTI acidi, vecchi, bavosi.
Forse il Santa Cecilia non è quello a cui devo aspirare. Allora cos'altro? Un altro conservatorio? Ma quale?
Quello di Firenze forse? Ah! Sarebbe bello. Ma devo mettermi di impegno e:
1-trovare una casa lì (e dunque i SOLDI)
2- trovare un insegnante (e dunque i SOLDI)
3- avere il sotegno dei miei
Forse se c'è la passione tutto il resto è superfluo.
Sento che mi si sta scombussolando la vita. Ma in senso POSITIVO.
A.A.A. CERCASI QUALCUNO CHE MI INSEGNI IL SOLFEGGIO PER DARE L'ESAME DI QUINTO AL CONSERVATORIO.
Se i soldi non ce l'ho mi devo impegnare e sfruttare internet, in ogni modo.
Aspetto con ansia giovedì, se potrò vederti forse.
Allora forse troveremo una soluzione a tutto questo.
Io non so come andrà a finire.
Ora è sabato sera e la gente normale starà fuori. Anche io sono normale però. Comunque ora sono qui, a gelarmi in veranda, con una candela sul grembo che mi da quel minimo di calore necessario a resistere.
Arrivare a un limite è sempre una scoperta. Una cosa che non ti aspetti, che non credevi neanche possibile quasi. Però alla fine ci arrivi. E tutto quello che devi fare è capire se continuare così o mollare. Tenere duro. O mollare.
Ecco. Un po' mi sento così. Allora decideremo che direzione prendere.
Ora la paura non la sento. Ma non posso fare a meno di calcolare anche quella possibilità.
Ecco. Diciamo che di difetti io ne ho tanti. Oltre alla palese noncuranza nel dare giudizi o nell'esprimermi, che porta inevitabilmente ad offendere quacuno (peccato che me ne accorga troppo tardi), c'è anche la mia invidia verso alcuni pregi che certa gente dice di avere o che, semplicemente, colgo.
L'invida zitta che si rintana e ti tira qualche colpetto quando meno te lo aspetti.
Quello che vorrei è maggiore fiducia in me stessa, non posso negarlo, e soprattutto essere più ottimista. Avere l'innocenza di chi crede nel proprio sogno e sa per certo che si avvererà costi quel che costi. E se non lo sa allora farà di tutto perchè accada.
Diciamo che i miei sono solo capricci di una che sa benissimo che la cose cambiano nella vita. I rapporti, la concezione del mondo eccetera. Insomma io non cambierei mai niente nella mia vita. Le mie esperienze, con tutti i loro errori, le lascerei così. Dunque è inutile cercare l'innocenza avendo una serie di fatti alle spalle...sarebbe come ammettere che tutto mi iscivola addosso, che niente mi influenza.
E' come se un albero millenario volesse sentirsi ancora seme
Ecco..una cosa del genere!
Beh, premetto che questo post non saprà di niente per nessuno. Mi sento un po' stranita, per niente bene. Ho mal di gola.
Sono giù di morale perchè Giacomo se n'è andato, e sconvolta per come il mio adorato forum stia precipitando così in un non so cosa che durerà chissà quanto. Tensione e accuse (in)fondate. Santo cielo.
La cosa migliore sarebbe mettersi in un angoletto e cercare di pensare e risolvere la cosa razionalmente. Invece cadono tutti in un bordello di rabbia e qualunque scusa è buona per assumere atteggiamenti duri che danno l'illusione di sicurezza e rigorosità.
A me non interessa proprio niente di far vedere quanto sono brava o matura.
se 'sto blog lo voi ben guardà . Sto Fairefoxe te devi da scaricà !
Sono
?
LiFe LeSs SeRiOuS
mail
cilia_90@hotmail.com (NO msn)
amo
Per un po' mi sono illusa di poter amare tutti. Ma non è così.
Amo l'amore, le mie amiche, Giacomo, la mia famiglia. Amo la Musica, suonare il pianoforte ed ascoltare Einaudi passeggiando per Roma, la mia città .
Amo pensare e scrivere ciò che mi va. Amo la gentilezza, da chiunque venga e vorrei poter esserlo a mia volta, con tutti, incondizionatamente.
adoro
la cucina della nonna di Giacomo (XD) ; la cioccolata; le fettuccine ai funghi porcini; il salmone affumicato; giocare alla wii e alla play ; le coccole >///< ; Spongebob *O*; il bowling!!; il suono morbido del pedale del pianoforte; Le sere d'estate a Roma; I tramonti; Ricordare
non sopporto
L' Omonima; I raccomandati e le false speranze; Le persone che litigano e che urlano; Le api; La gente che decide per te; Chi approfitta dei buoni
I wish
Diventare una pianista Realizzare un libro illustrato Tornare a Disneyland paris con l'uomo della mia vita XP Suonare e cantare (contemporaneamente) una canzone di De Gregori andare in Giappone Rivestirmi (seriamente) alla romics Diventare Sexy >///< Essere come Indiana Jones Passare la maturità (voto:92) Prendere la patente Giocare ancora a bowling con Alice e Anna XD
i miei libri
La grammatica di Dio; Margherita Dolcevita; Achille Piè Veloce; Stranalandia; Il bar sotto il mare - Stefano benni ; Dan Brown - Il codice Da Vinci Uccelli da gabbia e da voliera; Durante; Due di Due - Andrea De Carlo Enrico Brizzi - Jack Frusciante è uscito dal gruppo Paolo Giordano - La solitudine dei numeri primi J.D. Salinger - Il giovane Holden John Green - Cercando Alaska Alessandro Baricco - City