Visto che i genitori di Frappa mi hanno davvero illuminata e visto che anche io ho un cervello (per quanto non possa sembrare)...ecco allora ho pensato che NON voglio assolutamente ritrovarmi in un ambiente di CORROTTI acidi, vecchi, bavosi.
Forse il Santa Cecilia non è quello a cui devo aspirare. Allora cos'altro? Un altro conservatorio? Ma quale?
Quello di Firenze forse? Ah! Sarebbe bello. Ma devo mettermi di impegno e:
1-trovare una casa lì (e dunque i SOLDI)
2- trovare un insegnante (e dunque i SOLDI)
3- avere il sotegno dei miei
Forse se c'è la passione tutto il resto è superfluo.
Sento che mi si sta scombussolando la vita. Ma in senso POSITIVO.
A.A.A. CERCASI QUALCUNO CHE MI INSEGNI IL SOLFEGGIO PER DARE L'ESAME DI QUINTO AL CONSERVATORIO.
Se i soldi non ce l'ho mi devo impegnare e sfruttare internet, in ogni modo.
Ecco. Diciamo che di difetti io ne ho tanti. Oltre alla palese noncuranza nel dare giudizi o nell'esprimermi, che porta inevitabilmente ad offendere quacuno (peccato che me ne accorga troppo tardi), c'è anche la mia invidia verso alcuni pregi che certa gente dice di avere o che, semplicemente, colgo.
L'invida zitta che si rintana e ti tira qualche colpetto quando meno te lo aspetti.
Quello che vorrei è maggiore fiducia in me stessa, non posso negarlo, e soprattutto essere più ottimista. Avere l'innocenza di chi crede nel proprio sogno e sa per certo che si avvererà costi quel che costi. E se non lo sa allora farà di tutto perchè accada.
Diciamo che i miei sono solo capricci di una che sa benissimo che la cose cambiano nella vita. I rapporti, la concezione del mondo eccetera. Insomma io non cambierei mai niente nella mia vita. Le mie esperienze, con tutti i loro errori, le lascerei così. Dunque è inutile cercare l'innocenza avendo una serie di fatti alle spalle...sarebbe come ammettere che tutto mi iscivola addosso, che niente mi influenza.
E' come se un albero millenario volesse sentirsi ancora seme
Ecco..una cosa del genere!
mercoledì, 23 settembre 2009 alle 14:43 commenti (1)
Il mondo mi inquieta, troppe sfaccettature, troppe facce. Ho paura di rimanere male per ogni sorriso forzato, per ogni "grazie" non detto. Guardo fuori da un autobus un mondo che temo di non riconoscere più. Chi sta davvero cambiando?
Mi sto rinchiudendo dentro un involucro trasparente. Come celofan, o qualcosa del genere.
Quando sono lì e nuoto non ho bisogno di parlare con nessuno, mi sento totalmente protetta dalla mia solitudine, riconosco nel fondo un'ombra che mi appartiene, nel riflesso un viso che non mi è nuovo. Ad ogni bracciata butto fuori aria e rabbia, dolore, stress. La mia anima si purifica con la fatica.
Potrebbe essere un lento processo di auto introversione (non so se esiste questo termine...), o forse una semplice novità che mi sconvolge: a contatto col silenzio si pensa sempre meglio.
martedì, 01 settembre 2009 alle 03:34 commenti (3)
Caro,carissimo amico. E' molto tardi e tu sei lì, alla mia sinistra che mi aspetti immobile sul letto. Pezzato e cucito senza bocca, mi parli attraverso i pensieri ed io sento, senza confonderti con alcuna immaginazione, che mi stai parlando. Sei stato due mesi senza vedermi ne sentirmi ed ora rispunto come se niente fosse successo, acchiappandoti dall'armadio, tirandoti fuori dalla scatola di cartone e poggiandoti sul mio letto. La notte la passeremo stretti, uno accanto all'altra.
Dunque, che senso ha fare finta che non esista il dolore?
Ti stringo forte, perchè sei un sentimento manifestato e sensibile. Sei il dolore che nasce nel mio corpo, e la cosa più buffa che posso dire è che provo una sorta di amore verso di te. Un affetto incondizionato, una gelosia inspiegabile.
mercoledì, 12 agosto 2009 alle 16:07 commenti (5)
Ho deciso che mi prenderò un anno. Un anno esatto in cui dovrò trovarmi un lavoro e suonare il piano. Se per caso non dovesse funzionare, mi iscriverò all'università. Ma spero non debba accadere.
Non c'è niente ch'io voglia a parte suonare. E' un rischio che DEVO correre, è un impegno importante che devo prendere.
Non c'è niente di più del mio sogno più grande, che ho creduto non si potesse più realizzare. Non è un'illusione, non c'è da piangere ne niente. Sarà un anno in cui capirò come sono fatta.
E non voglio fallire.
Ora che siamo arrivati alla fine, mi sembra quasi di aver fatto un passo nel vuoto. Non so bene cosa mi aspetta, ma mi si sta aprendo un nuovo capitolo davanti. Università, sì, credo di sì... quale non so con precisione, però si vedrà. Intanto lascio che la noia si impossessi di me. Che goduria. Mi godo le vacanze, mi godo il sole, mi godo tutto. Poi il resto si vedrà!
ebbene, cos'è l'amore se non il sentimento più puro di questo mondo? Eppure nonostante io non possa farne a meno, sento/credo che tutto sia mosso dal un impulso primordiale dell'uomo. Non c'è amore, ma solo bisogno di riproduzione. Siamo solo animali che hanno sviluppato il cervello, non c'è altra differenza con il resto del mondo. Non c'è altro se non il nostro istinto. Che muove bisogni e peniseri e tutto il resto.
Ma il naufragar m'è dolce in questo mare.
E mi lascio dolcemente trasportare dall'ignoranza e dall'abitudine, verso il mare del pensiero comune. In fondo sono solo pensieri...a chi importeranno... Oh, dolce amore, mio naturale istinto, io ti maschererò come un mistero di cui l'uomo non potrà mai fare a meno. Così sei, nella mia mente.
mercoledì, 03 giugno 2009 alle 07:59 commenti (1)
Bene, si inzia dall'inizio, immagino. Ora dovrei ripassare inglese, piuttosto che riempire righe di niente. Non so come andrà quest'interrogazione. Sarebbe meglio se non ci fosse, ma c'è.
Comunque stamattina mi sono svegliata convinta al 100% che accanto al mio letto ci stesse dormendo Giacomo. Quando ho percepito i lineamenti morbidi di Vale mi è preso un sentimento di irritazione misto a delusione profonda. E quando finalmente ho realizzato che non poteva essere altrimenti, allora ci ho rinunciato.
Quando mi si chiedono gli ultimi sforzi vorrei piuttosto lasciar perdere tutto. Ma proprio tutto quanto. Non so se sono in grado di continuare a tenere duro (anche se io ho smesso di sperare da un po' di tempo oramai).
Dormi, dormi, dormi... e poi svegliati dopo l'esame! Puah! magari fosse così semplice no?!
Non so se la tesina mi aiuterà a distruggere (o per lo meno ad attenuare) questo pesante timore che nutro verso la morte. Non so. Forse dovrei provarci.
E' strano come, più vogliamo bene ad una persona, più è indispensabile per noi e più sentiamo la presenza minacciosa della solitudine e della morte.
Per un po' mi sono illusa di poter amare tutti. Ma non è così.
Amo l'amore, le mie amiche, Giacomo, la mia famiglia. Amo la Musica, suonare il pianoforte ed ascoltare Einaudi passeggiando per Roma, la mia città .
Amo pensare e scrivere ciò che mi va. Amo la gentilezza, da chiunque venga e vorrei poter esserlo a mia volta, con tutti, incondizionatamente.
adoro
la cucina della nonna di Giacomo (XD) ; la cioccolata; le fettuccine ai funghi porcini; il salmone affumicato; giocare alla wii e alla play ; le coccole >///< ; Spongebob *O*; il bowling!!; il suono morbido del pedale del pianoforte; Le sere d'estate a Roma; I tramonti; Ricordare
non sopporto
L' Omonima; I raccomandati e le false speranze; Le persone che litigano e che urlano; Le api; La gente che decide per te; Chi approfitta dei buoni
I wish
Diventare una pianista Tornare a Disneyland paris con l'uomo della mia vita XP Suonare e cantare (contemporaneamente) una canzone di De Gregori andare in Giappone Rivestirmi (seriamente) alla romics Diventare Sexy >///< Essere come Indiana Jones Passare la maturità (voto:92) Prendere la patente Giocare ancora a bowling con Alice e Anna XD
i miei libri
La grammatica di Dio; Margherita Dolcevita; Achille Piè Veloce; Stranalandia; Il bar sotto il mare- di Stefano benni ; Dan Brown - Il codice Da Vinci Andrea De Carlo - Uccelli da gabbia e da voliera; Andrea De Carlo - Due di Due; Enrico Brizzi - Jack Frusciante è uscito dal gruppo Paolo Giordano - La solitudine dei numeri primi J.D. Salinger - Il giovane Holden John Green - Cercando Alaska Alessandro Baricco - City