Ecco. Diciamo che di difetti io ne ho tanti. Oltre alla palese noncuranza nel dare giudizi o nell'esprimermi, che porta inevitabilmente ad offendere quacuno (peccato che me ne accorga troppo tardi), c'è anche la mia invidia verso alcuni pregi che certa gente dice di avere o che, semplicemente, colgo.
L'invida zitta che si rintana e ti tira qualche colpetto quando meno te lo aspetti.
Quello che vorrei è maggiore fiducia in me stessa, non posso negarlo, e soprattutto essere più ottimista. Avere l'innocenza di chi crede nel proprio sogno e sa per certo che si avvererà costi quel che costi. E se non lo sa allora farà di tutto perchè accada.
Diciamo che i miei sono solo capricci di una che sa benissimo che la cose cambiano nella vita. I rapporti, la concezione del mondo eccetera. Insomma io non cambierei mai niente nella mia vita. Le mie esperienze, con tutti i loro errori, le lascerei così. Dunque è inutile cercare l'innocenza avendo una serie di fatti alle spalle...sarebbe come ammettere che tutto mi iscivola addosso, che niente mi influenza.
E' come se un albero millenario volesse sentirsi ancora seme
Ecco..una cosa del genere!
ebbene, cos'è l'amore se non il sentimento più puro di questo mondo? Eppure nonostante io non possa farne a meno, sento/credo che tutto sia mosso dal un impulso primordiale dell'uomo. Non c'è amore, ma solo bisogno di riproduzione. Siamo solo animali che hanno sviluppato il cervello, non c'è altra differenza con il resto del mondo. Non c'è altro se non il nostro istinto. Che muove bisogni e peniseri e tutto il resto.
Ma il naufragar m'è dolce in questo mare.
E mi lascio dolcemente trasportare dall'ignoranza e dall'abitudine, verso il mare del pensiero comune. In fondo sono solo pensieri...a chi importeranno... Oh, dolce amore, mio naturale istinto, io ti maschererò come un mistero di cui l'uomo non potrà mai fare a meno. Così sei, nella mia mente.
Bene, si inzia dall'inizio, immagino. Ora dovrei ripassare inglese, piuttosto che riempire righe di niente. Non so come andrà quest'interrogazione. Sarebbe meglio se non ci fosse, ma c'è.
Comunque stamattina mi sono svegliata convinta al 100% che accanto al mio letto ci stesse dormendo Giacomo. Quando ho percepito i lineamenti morbidi di Vale mi è preso un sentimento di irritazione misto a delusione profonda. E quando finalmente ho realizzato che non poteva essere altrimenti, allora ci ho rinunciato.
Quando mi si chiedono gli ultimi sforzi vorrei piuttosto lasciar perdere tutto. Ma proprio tutto quanto. Non so se sono in grado di continuare a tenere duro (anche se io ho smesso di sperare da un po' di tempo oramai).
Dormi, dormi, dormi... e poi svegliati dopo l'esame! Puah! magari fosse così semplice no?!
Non so se la tesina mi aiuterà a distruggere (o per lo meno ad attenuare) questo pesante timore che nutro verso la morte. Non so. Forse dovrei provarci.
E' strano come, più vogliamo bene ad una persona, più è indispensabile per noi e più sentiamo la presenza minacciosa della solitudine e della morte.
A proposito di quel che dice Shopenhauer, forse dovremmo davvero considerare l'ipotesi che il mondo sia tutta una nostra illusione. Ma comunque mi piace il pensiero che ogni individuo è unico e irripetibile.
Se ragionassimo, se ci convincessimo di questo, allora la morte non dovrebbe fare così tanta paura, in fondo. Perchè essendo illusione provvisoria, dev'esserci per forza una realtà permanente da qualche parte. E chissà se non sia davvero una realtà che ci aspetta dopo la morte. Comunque è presto per dirlo: non posso fissarmi col pensiero di un filosofo a caso e convincermi che abbia ragione (oddio, è pur vero che questo discorso si collega al mondo delle idee eccetera, quindi non è il "primo filosofo")
A parte questo ho scoperto una passione inimmaginabile per il mercatino e per il mondo dell'usato! Ieri ho acquistato la vhs di Amelie a solo 1 €! E "Questa Storia" di Baricco, a 4 € e 50 invece che 15 XD mitico! Amo l'usato! E poi le condizioni mi sembrano ottime! Anche quelle della videocassetta!!
Ci devo andare più spesso!
Mi piace, oltre il reparto libri, quel grande tavolo centrale, dove ci sono tutte quelle cianfrusaglie ammucchiate. MI piace! sì! Mi piace! Quando avrò un'idea andrò lì a comperare ciò di cui ho bisogno!
Va bene, ho detto abbastanza. Aurevoir miei cari affezzionati lettori!
Spero che la musica che parte da sola non vi dia problemi!
Alla prossima!!!
Oggi pomeriggio ho rivisto il cielo azzurro. Era bellissimo, le nuvole ci giravano intorno, rosate. Forse vuol dire che il bel tempo sta tornando.Tornavo a casa, ed il tramonto mi ha messo addosso una forte nostalgia. Primavera, primavera, dove sei?
Entro la fine del duemilanove voglio: aver creato un template tutto mio, esser diventata buona come Amelie, rivedere il suo film almeno cinquecentomila volte, aver imparato a mangiare meno carne e più pesce e non aver più paura della morte.
Ecco.
Per tutti gli appassionati lettori: mi sto convincendo sempre di più di essere immortale. Qualcuno…qualcuno… mi ha messo in testa l’idea (certo non volontariamente) che questa vita possa esser solo un’illusione. Solo pura illusione, niente di più. Allora ho capito - bhè, diciamo che ci sto pensando - che non potrò mai morire, che non mi capiterà mai nulla.Forse impazzirò con gli anni, non lo metto in dubbio, ma se non mi convinco di questo allora so per certo che avrò paura persino a metter un piede fuori casa, in futuro.La morte di mio zio mi ha letteralmente sconvolta. Temo la morte più di ogni altra cosa. La vedo ovunque, la sento in ogni istante. So per certo che possa colpirmi quando meno me lo aspetto, quando vuole lei (Lei? Dio? Il semplice caso ?).
La sera prima di dormire ascolto il mio cuore.
Mi ritrovo a pensare alla vecchiaia...
Mio Dio che razza di parole. La finisco qua. Sarà meglio non ragionarci troppo. O, per lo meno, ragionarci meglio.
mercoledì, 12 novembre 2008 alle 18:37 commenti (1)
<<Mettiamo caso che io abbia un ragazzo che viva a lontano lontano da me.>>
(parte seconda)
Alla fine era come temevo, e come accade sempre e comunque: detto chiaro e tondo continuo a sperare senza sosta che lui arrivi sotto casa mia col suo cavallo bianco eccetera ccetera. Oppure che "driiin - citofono" "ma chi è?" (pensa: sarà lui?)
Ma come fa, alle sei e mezza di sera, ad arrivare fino a qui? Dio quanto mi fa male vedere film dove l'unica preoccupazione della gente è di scegliere a quale università andare, ma nel frattempo che ci pensa suona e canta come se il mondo fosse una grande coreografia, e tutti sapessero già i passi.
Diciamo che li invidio prodondamente, e vorrei essere come loro, ma appena capisco che non è possibile mi prende davvero a male.
Bhè...ora che ci penso un modo per soffrire di meno c'è. Oddio, in realtà comporta una sofferenza maggiore, ma momentanea, credo. Non dico che voglio provare. Non voglio! E' solo che per adesso è l'unica cosa che mi viene in mente.
<<Mettiamo caso che io abbia un ragazzo che viva a lontano lontano da me.>>
(parte prima)
N.B. non mi sto rivolgendo a nessuno al di fuori di me stessa. Tutto ciò che ho riportato sono ragionamenti del mio cervello mal funzionante, quello che voglio è solo capire.
La prima cosa che mi viene da pensare è questa: fatti forza, non arrenderti, presto vi rivedrete. Il male che si prova in queste situazioni è davvero... come dire... strano ed unico. Sono stata un anno, un anno esatto, a cercare di tenere duro. Ho passato giorni a soffrire in silenzio e a fare stupidi idiotissimi conti alla rovescia, aspettando di rivederlo.
Era un modo di fare che mi faceva sentire forte, ma soffrivo lo stesso. E certo: come si fa a non soffrire in una situazione del genere? Alla fine stringere i denti è la cosa più logica da fare, altro non c'è se non rassegnarsi.
Ecco. Questa è una parola che mi piace. Rassegnarsi
Sono stata un anno a tenere duro, poi mi sono semplicemente rassegnata . E' un atteggiamento da codardi? No io non la vedo così. Mi sono sentita un' ipocrita anche solo a pensare "ce la farò, basta aspettare di rivederlo". Allora perchè ignorare la realtà dei fatti? Perchè negare a me stessa che sto soffrendo, che sto male, che vedere le mie amiche mi fa stare molto molto bene, ma non appena mi ritrovo sola mi sento sprofondare nella solitudine. Perchè fare finta di niente?
Forse è questo il vero atteggiamento debole?
E allora soffriamo. Ho sofferto consapevole di quello che facevo. Sono stati giorni molto, molto, molto deprimenti.
Il dolore non è passato affato, anzi, è aumentato. Ci ho pensato per un po' a questa cosa, ho pensato che forse è stupido cercare una spiegazione al mio destino triste.
Nel momento in cui parlo di Dio non voglio affatto ringraziarlo dicendogli: "Grazie perchè Giacomo non vive in Burundi", voglio solo cercarlo nel cielo e dire: "questo è quello che hai deciso per me: questo è quello che vuoi che io faccia, guardare le altre coppie e pensare che io nonposso".
E allora così è stato: chiamarlo Dio, chiamarlo destino, chiamarlo con tutti i nomi del mondo, non cambia affatto. La situazione è quella che è, e cioè che io non posso. Allora è una rassegnazione diversa da quella di prima. Ok, mi sono arresa, ma adesso quando vedo due tenersi per mano per strada non mi sento rodere il fegato ma li guardo sorrido e penso: "beati loro, che hanno la possibilità"
Per un po' mi sono illusa di poter amare tutti. Ma non è così.
Amo l'amore, le mie amiche, Giacomo, la mia famiglia. Amo la Musica, suonare il pianoforte ed ascoltare Einaudi passeggiando per Roma, la mia città.
Amo pensare e scrivere ciò che mi va. Amo la gentilezza, da chiunque venga e vorrei poter esserlo a mia volta, con tutti, incondizionatamente.
adoro
la cucina della nonna di Giacomo (XD) ; la cioccolata; le fettuccine ai funghi porcini; il salmone affumicato; giocare alla wii e alla play ; le coccole >///< ; Spongebob *O*; il bowling!!; il suono morbido del pedale del pianoforte; Le sere d'estate a Roma; I tramonti; Ricordare
non sopporto
L' Omonima; I raccomandati e le false speranze; Le persone che litigano e che urlano; Le api; La gente che decide per te; Chi approfitta dei buoni
I wish
Diventare una pianista Tornare a Disneyland paris con l'uomo della mia vita XP Suonare e cantare (contemporaneamente) una canzone di De Gregori andare in Giappone Rivestirmi (seriamente) alla romics Diventare Sexy >///< Essere come Indiana Jones Passare la maturità(voto:92) Prendere la patente Giocare ancora a bowling con Alice e Anna XD
i miei libri
La grammatica di Dio; Margherita Dolcevita; Achille Piè Veloce; Stranalandia; Il bar sotto il mare- di Stefano benni ; Dan Brown - Il codice Da Vinci Andrea De Carlo - Uccelli da gabbia e da voliera; Andrea De Carlo - Due di Due; Enrico Brizzi - Jack Frusciante è uscito dal gruppo Paolo Giordano - La solitudine dei numeri primi J.D. Salinger - Il giovane Holden John Green - Cercando Alaska Alessandro Baricco - City