Aspetto con ansia giovedì, se potrò vederti forse.
Allora forse troveremo una soluzione a tutto questo.
Io non so come andrà a finire.
Ora è sabato sera e la gente normale starà fuori. Anche io sono normale però. Comunque ora sono qui, a gelarmi in veranda, con una candela sul grembo che mi da quel minimo di calore necessario a resistere.
Arrivare a un limite è sempre una scoperta. Una cosa che non ti aspetti, che non credevi neanche possibile quasi. Però alla fine ci arrivi. E tutto quello che devi fare è capire se continuare così o mollare. Tenere duro. O mollare.
Ecco. Un po' mi sento così. Allora decideremo che direzione prendere.
Ora la paura non la sento. Ma non posso fare a meno di calcolare anche quella possibilità.
Beh, premetto che questo post non saprà di niente per nessuno. Mi sento un po' stranita, per niente bene. Ho mal di gola.
Sono giù di morale perchè Giacomo se n'è andato, e sconvolta per come il mio adorato forum stia precipitando così in un non so cosa che durerà chissà quanto. Tensione e accuse (in)fondate. Santo cielo.
La cosa migliore sarebbe mettersi in un angoletto e cercare di pensare e risolvere la cosa razionalmente. Invece cadono tutti in un bordello di rabbia e qualunque scusa è buona per assumere atteggiamenti duri che danno l'illusione di sicurezza e rigorosità.
A me non interessa proprio niente di far vedere quanto sono brava o matura.
Caro fiore solitario,
spero leggerai queste righe insulse. Sembra folle ma mi manchi anche tu, mi manchate, è meglio dire le cose come stanno. Non so se mi leggi, ma forse è meglio di no. Non ha senso scrivere una lettera così sul mio spazio. Dovrei piuttosto fammi coraggio, vero?
Non so esattamente cosa sia successo. Non lo so davvero. Forse non è successo niente in realtà. Niente. Ma io so che tu capirai che non può essere successo tutto per colpa di una persona sola. Tu lo puoi capire.
Non so che fare.
Vorrei poter cogliere quel fiore solitario, e aiutarlo a crescere forte in un prato verde e ricco di fresca rugiada. Non più solo.
Cazzo.
C'è un prolema. Vorrei affrontarlo. Ho tanta paura di agire perchè ho paura di essere respinta. E ho paura di piangere.
E' sempre così, anche quando penso a lui...
POSTI RISERVATI AI SOLI MILANESI IN TRAM???
Ma stiamo impazzendo o cosa? Mi sa che quel Salvini e tutta la sua combriccola leghista deve farsi una centrifuga al cervello e contare fino a duemilioni prima di sparare certe proposte. Non ci sono parole! Sono indignata!! Mano male che c'è qualcuno che il cervello ce l'ha ancora e si rende conto che certe cose non stanno ne in cielo ne in terra! A sto punto schivizziamoli gli extracomunitari, così almeno servono a qualcosa!!
-_-"
Io me ne vado da sto paese, annamosene tutti, prima che sia troppo tardi!
Uh! Bhè ho appena deciso che da questo momento in avanti mediterò, mediterò, mediterò sul dafarsi..
In fondo sono come un vecchio che aspetta di vedersi spuntare i brufoli sulla faccia rugosa.
certo, chi è che non sogna si svegliarsi la mattina e trovare fuori dalla finestra la sua amica centrale nucleare?
Spero che inventino presto le macchine che vanno a scorie.
giovedì, 25 dicembre 2008 alle 19:16 commenti (6)
Quando si sta tutti fermi a guardare un bambino che beve, o un cane che gioca, o una qualunque altra cosa/persona che non può assolutamente rendersi conto di ciò che succede attorno a lui, bhè ecco in quel momento si tocca l'apice della tristezza.
Come mi ha detto Camillo "Il Natale è la festa degli ipocriti" e credo che mai frase sia stata più azzeccata. Mi sono ritrovata in casa mia a disagio, con persone che non ho quasi mai l'onore di vedere durante l'anno, e che spuntano dal nulla durante le feste come se ci conoscessimo da sempre e che mi fanno regali pur non avendo la minima idea dei miei gusti. Allora io preferisco finire il mio pranzo e starmene in camera mia a fare quello che mi pare, piuttosto che rimanere annoiata di fronte a facce che mi guardano e accennano ad un mezzo sorriso come per dire "Oh ma come sei cresciuta".
La falsità di un parentame distante non batte nessun'altra falsità. Sembra quasi una costrizione poi fare regali ai nipoti grandi, e a quelli piccoli. Certo.. certo...
Ma allora perchè non starsene ognuno a casa sua? Perchè?
Non so, sono cattiva? Acida? Triste e sola?
Solo che avrei di gran lunga preferito stare a casa con Cami, Vale e mamma, noi tre, siamo noi la vera famiglia e ci vogliamo bene davvero sì. E Sto bene con loro.
Prima di capodanno devo andare a fare visita a zio Riccardo e scrivergli una lettera. Magari la apprezza. Magari
domenica, 14 dicembre 2008 alle 20:15 commenti (2)
Tsk! Ora sembra quasi che la gente sia felice di quel che sta accadendo.
Mi auguro solo che quando ci renderemo davvero conto di stare ammazzando il mondo, non sia troppo tardi...
Scuola scuola scuola. Sarà che sono gli ultimi mesi e che quindi la maggioranza si sta preoccupando di un'eventuale bocciatura (solo i più forti sopravvivono? No, non credo..) oppure sarà che da quando ho capito qual'è la mia vera strada, il resto mi sembra terribilmente scomodo e "una perdita di tempo".
Potrei suonare sette ore al giorno e il venerdì andare a scuola, per un'ora scarsa. Ah!
Una delle cose che mia madre mi ha insegnato è stato di classificare le cose cose più importanti. Così mi dice sempre: al primo posto c'è la tua vita, i tuoi sogni; al secondo posto ci sogno gli amici e la famiglia; al terzo c'è la scuola.
Allora se la scuola intralcia il mio sogno c'è solo una cosa che posso fare: finirla al più presto. Forse è un po' paradossale come cosa, perchè i nove mesi rimangono i nove mesi e non c'è verso che siano di meno. Però non voglio grane. Allora mi va bene di sacrificare ore ed ore su quei libri, mi va bene di guardare fuori e pensare "vorrei uscire" mentre invece sono costretta a stare chiusa in casa. Mi va bene, basta che quei nove mesi rimangano nove, E BASTA!
Dio mio, mi fanno ridere le persone che si affannano all'ultimo per non essere bocciate, e quando capiscono che non possono farcela allora si arrendono e si lamentano pure.. mi fanno ridere sì! Sarò bastarda io, ma non ha senso, all'ultimo, svegliarsi così, come da un sonno profondo. Personalmente spero che vengano tutte steccate, sì. Almeno, come dire.. "si imparano" (eh, sì, sono proprio cattiva!! eeehh! come sono cattiva!!).
Bah, secondo me sono idioti quelli che odiano la scuola e che si fanno bocciare.
Mio Dio! Ma se il minestrone non ti piace, cosa fai? Lo mangi lentamente? No! Te lo inghiotti tutto insieme, almeno finisce prima! Mi sbaglio forse?
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Un po' mi sento esclusa da quel mondo che ti sei creato, estranea, come se non potessi capire.
Mi ricordo quando eravamo tutti insieme, allora non capivo cosa c'era da essere così felici.
Brutta, bruttissima sensazione. Spero che tu possa riavvicinarti a chi, in parte, ti somiglia di più.
Per un po' mi sono illusa di poter amare tutti. Ma non è così.
Amo l'amore, le mie amiche, Giacomo, la mia famiglia. Amo la Musica, suonare il pianoforte ed ascoltare Einaudi passeggiando per Roma, la mia città .
Amo pensare e scrivere ciò che mi va. Amo la gentilezza, da chiunque venga e vorrei poter esserlo a mia volta, con tutti, incondizionatamente.
adoro
la cucina della nonna di Giacomo (XD) ; la cioccolata; le fettuccine ai funghi porcini; il salmone affumicato; giocare alla wii e alla play ; le coccole >///< ; Spongebob *O*; il bowling!!; il suono morbido del pedale del pianoforte; Le sere d'estate a Roma; I tramonti; Ricordare
non sopporto
L' Omonima; I raccomandati e le false speranze; Le persone che litigano e che urlano; Le api; La gente che decide per te; Chi approfitta dei buoni
I wish
Diventare una pianista Tornare a Disneyland paris con l'uomo della mia vita XP Suonare e cantare (contemporaneamente) una canzone di De Gregori andare in Giappone Rivestirmi (seriamente) alla romics Diventare Sexy >///< Essere come Indiana Jones Passare la maturità (voto:92) Prendere la patente Giocare ancora a bowling con Alice e Anna XD
i miei libri
La grammatica di Dio; Margherita Dolcevita; Achille Piè Veloce; Stranalandia; Il bar sotto il mare- di Stefano benni ; Dan Brown - Il codice Da Vinci Andrea De Carlo - Uccelli da gabbia e da voliera; Andrea De Carlo - Due di Due; Enrico Brizzi - Jack Frusciante è uscito dal gruppo Paolo Giordano - La solitudine dei numeri primi J.D. Salinger - Il giovane Holden John Green - Cercando Alaska Alessandro Baricco - City