Beh, premetto che questo post non saprà di niente per nessuno. Mi sento un po' stranita, per niente bene. Ho mal di gola.
Sono giù di morale perchè Giacomo se n'è andato, e sconvolta per come il mio adorato forum stia precipitando così in un non so cosa che durerà chissà quanto. Tensione e accuse (in)fondate. Santo cielo.
La cosa migliore sarebbe mettersi in un angoletto e cercare di pensare e risolvere la cosa razionalmente. Invece cadono tutti in un bordello di rabbia e qualunque scusa è buona per assumere atteggiamenti duri che danno l'illusione di sicurezza e rigorosità.
A me non interessa proprio niente di far vedere quanto sono brava o matura.
Stamattina è andata un po' così. Devo dire che mi sento abbastanza triste. Un po' perchè non riesco a smettere di ascoltare BerlinSong
Un po' perchè credevo di trovare il coraggio di fare determinate azioni, invece mi ritiro all'ultimo chiedendomi che senso abbia tutto questo?
Demoralizzazione...
Avrei bisogno di una spintarella certe volte. Anche solo una parola per trovare quel coraggio o fan nascere in me la scintilla della pazzia incontrollata.
Devo dire che piangermi addosso è sempre stato il mio forte. E chi legge questo blog penserà che non faccio altro.
mercoledì, 09 settembre 2009 alle 21:41 commenti (2)
Sinceramente parlando ho nostalgia di certe sensazioni.
Ho voglia di sentirmi bella ed apprezzata.
Vorrei dei complimenti. Degli abbracci forti.
Nuotare
Cadere nel vuoto
Acqua e aria.
martedì, 01 settembre 2009 alle 03:34 commenti (3)
Caro,carissimo amico. E' molto tardi e tu sei lì, alla mia sinistra che mi aspetti immobile sul letto. Pezzato e cucito senza bocca, mi parli attraverso i pensieri ed io sento, senza confonderti con alcuna immaginazione, che mi stai parlando. Sei stato due mesi senza vedermi ne sentirmi ed ora rispunto come se niente fosse successo, acchiappandoti dall'armadio, tirandoti fuori dalla scatola di cartone e poggiandoti sul mio letto. La notte la passeremo stretti, uno accanto all'altra.
Dunque, che senso ha fare finta che non esista il dolore?
Ti stringo forte, perchè sei un sentimento manifestato e sensibile. Sei il dolore che nasce nel mio corpo, e la cosa più buffa che posso dire è che provo una sorta di amore verso di te. Un affetto incondizionato, una gelosia inspiegabile.
Caro fiore solitario,
spero leggerai queste righe insulse. Sembra folle ma mi manchi anche tu, mi manchate, è meglio dire le cose come stanno. Non so se mi leggi, ma forse è meglio di no. Non ha senso scrivere una lettera così sul mio spazio. Dovrei piuttosto fammi coraggio, vero?
Non so esattamente cosa sia successo. Non lo so davvero. Forse non è successo niente in realtà. Niente. Ma io so che tu capirai che non può essere successo tutto per colpa di una persona sola. Tu lo puoi capire.
Non so che fare.
Vorrei poter cogliere quel fiore solitario, e aiutarlo a crescere forte in un prato verde e ricco di fresca rugiada. Non più solo.
Cazzo.
C'è un prolema. Vorrei affrontarlo. Ho tanta paura di agire perchè ho paura di essere respinta. E ho paura di piangere.
E' sempre così, anche quando penso a lui...
mercoledì, 03 giugno 2009 alle 07:59 commenti (1)
Bene, si inzia dall'inizio, immagino. Ora dovrei ripassare inglese, piuttosto che riempire righe di niente. Non so come andrà quest'interrogazione. Sarebbe meglio se non ci fosse, ma c'è.
Comunque stamattina mi sono svegliata convinta al 100% che accanto al mio letto ci stesse dormendo Giacomo. Quando ho percepito i lineamenti morbidi di Vale mi è preso un sentimento di irritazione misto a delusione profonda. E quando finalmente ho realizzato che non poteva essere altrimenti, allora ci ho rinunciato.
Quando mi si chiedono gli ultimi sforzi vorrei piuttosto lasciar perdere tutto. Ma proprio tutto quanto. Non so se sono in grado di continuare a tenere duro (anche se io ho smesso di sperare da un po' di tempo oramai).
Dormi, dormi, dormi... e poi svegliati dopo l'esame! Puah! magari fosse così semplice no?!
Non so se la tesina mi aiuterà a distruggere (o per lo meno ad attenuare) questo pesante timore che nutro verso la morte. Non so. Forse dovrei provarci.
E' strano come, più vogliamo bene ad una persona, più è indispensabile per noi e più sentiamo la presenza minacciosa della solitudine e della morte.
sono confusa, è vero. Confusa. Mi pare tutto troppo confuso questo futuro. Pochi mesi e poi il vuoto. Sono lì, sull'orlo di un grosso precipizio e manca un passo per cadere giù. Non lo so cosa mi aspetta. Dio che schifo! Parlo come una poppante, sembra uno di quei blog da 13enne dove tutto sembra prestampato da un libro della perugina o cose del genere. Il vero guaio, sembrerà strano, ma il vero guaio è che mi sono seduta al piano e non mi ricordavo proprio nulla. Sfoglio, ci provo e inceppo. Tropo tempo senza suonare, sì. Ma va bene, ok, posso riprendermi, giusto? Ma se dentro di me sentissi come una passività verso quei tasti? Dov'è la mia determinazione? Dov'è il coraggio di andare avanti. Probabilmente nel cesso, insieme a tutti gli altri filmini che mi sono fatta, da quando mi sono detta - ingenuamente : voglio suonare il piano. Che il mondo crepi, che tutto andasse a rotoli, a me non me ne frega. Vorrei sentirmi le mani distrutte dalla fatica lasciare segni indelebili sul bianco, spellarmi fino a vedere la carne viva, sudare, sudare,legarmi i capelli stravolti, premere le dita con più forza, più forza ancora. Non smettere mai. Mentre il mondo brucia sotto le guerre e sotto l'odio. Pensare solo a quel che sto facendo e pensare che lo faccio solo perchè lo amo fare.
Venerdì.Spero che passi in fretta. Anche questa lezione.
Perchè non sono più entusiasta?
Perchè questo post è dannatamente drammatico?
Perchè mi viene da essere così dannatamente teatrale?
Sono una palla.
Mi piace il modo in cui vi arrabbiate continuando a sgridarmi, perchè faccio questi discorsi. Mi piace molto.
L'università non la voglio fare. Voglio lavorare. Voglio trovare un lavoro, subito, che mi paghi bene. Non voglio rimanere indietro studiando. Ah! Sono un'idiota!
Ah! Voglio rendere questo post così lungo affinchè nessuno lo legga! Affinchè tutti si fermino alle prime righe. Affinchè nessuno mi commenti queste parole da folle. Sono matta. Mi piace l'idea. Mi piace molto.
Piacerebbe anche a te se solo ti facessi rivedere.
Lavoro, lavoro, e poi seguire Giacomo, ovunque voglia studiare. Intendo, nella stessa città. Potersi vedere quasi tutti i giorni o magari addirittura vivere insieme! Ah! Lavorare e guadagnare, godermi i fine settimana e comprarmi ciò che voglio, essere indipendente sul serio. Poi quando sarò più grande e potrò mantenerlo voglio un figlio. Sarà un figlio bello e sano. Sarà mio figlio e mi farò in quattro per fare in modo che cresca nel migliore dei modi. Con la migliore istruzione. Sarà un bambino felice e chissà, magari potrà avere compagnia. Mi sento davvero stupida a fare certi discorsi. A sognare. Ma cosa può combinare una come me? Un'egoista. Il fatto è che non riesco a prendermi cura di me stessa. Quindi cerco di prendermi cura degli altri. Ma anche questo non mi riesce certo bene.
AH!
Uh! Bhè ho appena deciso che da questo momento in avanti mediterò, mediterò, mediterò sul dafarsi..
In fondo sono come un vecchio che aspetta di vedersi spuntare i brufoli sulla faccia rugosa.
Per un po' mi sono illusa di poter amare tutti. Ma non è così.
Amo l'amore, le mie amiche, Giacomo, la mia famiglia. Amo la Musica, suonare il pianoforte ed ascoltare Einaudi passeggiando per Roma, la mia città .
Amo pensare e scrivere ciò che mi va. Amo la gentilezza, da chiunque venga e vorrei poter esserlo a mia volta, con tutti, incondizionatamente.
adoro
la cucina della nonna di Giacomo (XD) ; la cioccolata; le fettuccine ai funghi porcini; il salmone affumicato; giocare alla wii e alla play ; le coccole >///< ; Spongebob *O*; il bowling!!; il suono morbido del pedale del pianoforte; Le sere d'estate a Roma; I tramonti; Ricordare
non sopporto
L' Omonima; I raccomandati e le false speranze; Le persone che litigano e che urlano; Le api; La gente che decide per te; Chi approfitta dei buoni
I wish
Diventare una pianista Tornare a Disneyland paris con l'uomo della mia vita XP Suonare e cantare (contemporaneamente) una canzone di De Gregori andare in Giappone Rivestirmi (seriamente) alla romics Diventare Sexy >///< Essere come Indiana Jones Passare la maturità (voto:92) Prendere la patente Giocare ancora a bowling con Alice e Anna XD
i miei libri
La grammatica di Dio; Margherita Dolcevita; Achille Piè Veloce; Stranalandia; Il bar sotto il mare- di Stefano benni ; Dan Brown - Il codice Da Vinci Andrea De Carlo - Uccelli da gabbia e da voliera; Andrea De Carlo - Due di Due; Enrico Brizzi - Jack Frusciante è uscito dal gruppo Paolo Giordano - La solitudine dei numeri primi J.D. Salinger - Il giovane Holden John Green - Cercando Alaska Alessandro Baricco - City