c'è gente...che ha avuto mille cose... tutto il bene, tutto il male del mondo.
Io ho avuto solo te...
Peggio di vedere coppiette felici pensando alla propria solitudine, è vedere coppiette felici pensando che potremmo esserlo anche noi, se solo il nostro amore non fosse distante.
Io non ti perderò, io non ti lascerò...
per cercare nuove avventure..
Ti amo!
C'era una volta un omino piccolo e sproporzionato.
La sua bruttezza lo portava ad avere comportamenti antipatici e scorretti nei confronti delle altre persone: non lasciava finire le frasi, si lamentava di ogni cosa, non aveva rispetto per nessuno, voleva che i suoi capricci venissero sempre accontentati!
Un bel giorno, mentre passeggiava per un bosco, in cerca di qualche animale da torturare, sentì qualcuno cantare. Seguì la voce finchè non si ritrovò in riva ad un lago verde smeraldo. Nel lago c'era una giovane ragazza che si stava facendo il bagno.
L'omino piccolo e sproporzionato rimase un po' a guardarla, poi notò gli abiti della fanciulla poggiati sulla riva.
"Le ruberò i vestiti" disse.
Si avvicinò agli indumenti, li prese e corse via.
Dopo aver corso per cinque minuti si fermò, prese fiato e decise di indossare i panni della ragazza, così da poter spaventare i passanti.
Nel momento in cui l'omino piccolo e sproporzionato si mise nei panni della ragazza, cominciò a guardare il mondo con occhi diversi.
La prima sensazione che avvertì fu un misto fra vergogna e rabbia e sconforto. Allora pensò: "chissà come si sentirà quella ragazza ora che i suoi vestiti sono stati rubati... forse non avrei dovuto..." si sentì in colpa.
Si appoggiò ad un albero per pensare e notò uno squarcio sulla corteccia che lui stesso aveva fatto qualche giorno prima. Pianse, pensando al dolore che aveva potuto provare quel povero albero.
E' vero, qualcosa cambiò l'omino piccolo e sproporzionato, perchè da quel giorno volle provare tutti i panni della gente.
Smise di fare dispetti, di lamentarsi. Volle a tutti i costi capire cosa si nasconde dietro quelle facce da fornaio e da operaio e da giardiniere, da contadino.
Li provò tutti, tutti i panni che trovava e qualche volta piangeva, qualche volta rideva, qualche volta si arrabbiava, si innamorava.
Alla fine, l' omino piccolo e sproporzionato ha imparato a mettersi nei panni degli altri.
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un grazie particolare a tutti coloro che, come l'omino piccolo e sproporzionato, riescono a mettersi nei panni degli altri.
Un giorno verremo ripagati, forse.
Questa poesia si intitola: "stronza di turno". L'ho composta ieri sera, ispirandomi a me stessa.
Fondamentalmente la stronza di turno sarebbero quelle donne che nonostante tutto continuano a mantenere un comportamento civile e dignitoso nei confronti del prossimo. Quelle donne/persone che vivono una vita normale (moglie/marito - figli - lavoro). Quelle donne/persone che si fanno valere nonostante la loro bassa importanza, donne/persone che lottano.
La stronza di turno posso/sono io, la stronza di turno puoi essere tu che leggi (stronza o stronzo a seconda dei casi ovviamente), possiamo tutti immedesimarci in questo personaggio no? Ognuno col suo motivo.
In conclusione dedico questa poesia a tutti gli Stronzi di turno che passano da questo blog. Con l'augurio di non cambiare mai, perchè essere buoni e gentili non porta a nessun vantaggio ma ci regala i sorrisi e la gioia delle persone che amiamo.
affettuosamente,
Cecilia, la stronza di turno
STRONZA DI TURNO
Stronza di turno non essere triste
stronza di turno fai cose mai viste
stronza di turno non dire cazzate
stronza di turno le prendi a mazzate
quelle stronze - dici tu
tacchettino vestito blu
tutte fiche col sorriso
c'hanno i soldi del marito
muore gente a coltellate
- stronza.. ma non dirle le cazzate! -
stronza di turno pensaci su:
se non sei nessuno muori pure tu.
sono rimasta un po' davanti a questa pagina bianca e ho pensato un po' a quello che avrei potuto dire. Non ho trovato alcun aromento interessante, al che mi son detta: "basterà parlare di te no? Come hai sempre fatto! Parla di come stai no?!".
Lo sapete che è tanto che non scrivo un racconto? Il 30 giugno ci sarà la scandenza di Parole In Corsa e io non voglio perdermelo. Voglio partecipare, come l'anno scorso.
Non scrivo perchè non ho più idee? Tempo? Voglia? Non saprei....
Una cosa è certa però: tra pochi giorni finirà la scuola e allora potrò dedicarmi a ciò che voglio. Senza rotture varie.
Spero di passare senza debiti. Per ora l'unica preoccupazione è fisica!
Ma lo sapevate che se vi cade una cosa allora l'iniziale di quell'oggetto corrisponde all'iniziale della persona che vi sta pensando?
Una cacchiata vero? Ma a me piace credere in queste cose così infantili e assurde! Come la scia dell'aereoplano nel cielo. "Mi pensa!!!" lo dico sempre e poi penso: "Sarà vero? Ma a me che importa che sia vero oppure no? Mi piace immaginarlo a pensarmi!"
Ma immaginare chi poi? Non lo so. Dico sul serio! Non immagino un lui preciso a pensarmi (in effetti, ora che ci penso.. penso sempre ad un maschio comunque.. vabbè -.-). Però chiunque questo "lui" sia, mi fa star bene. E' una cosa scema, è vero.. vero? Come i ragazzini...
Mi sento come una racchia zitella che per consolarsi immagina che da qualche parte ci sia qualcuno che la aspetti e non faccia altro che pensare a lei :D
Sì. Sono così. Sono un po' racchia dentro. Sono un po' vecchia dentro. Alla fine dentro posso essere un sacco di cose no?
Ma nessuno lo sa.
Perchè tutti guardano le apparenze. No? Quelle sì.. sì che dicono tutto. Di me. Di tutti.
Poesia per Roma:
Eh? De che? Ve!!!!
Ma li mortè
Respiri piano per non far rumore
ti addormenti di sera
e ti risvegli col sole
sei chiara come un'alba
sei fresca come l'aria
diventi rossa se qualcuno ti guarda
e sei fantastica quando sei assorta
nei tuoi problemi
nei tuoi pensieri
ti vesti svogliatamente
non metti mai niente che possa attirare attenzione
un particolare
solo per farti guardare
Respiri piano per non far rumore
ti addormenti di sera
e ti risvegli col sole
sei chiara come un' alba
sei fresca come l'aria
Diventi rossa se qualcuno ti guarda
e sei fantastica quando sei assorta
nei tuoi problemi
nei tuoi pensieri
ti vesti svogliatamente
non metti mai niente che possa attirare attenzione
un particolare
solo per farti guardare
E con la faccia pulita cammini per strada
mangiando una mela
E con la faccia pulita cammini per strada
mangiando una mela
coi libri di scuola
ti piace studiare
non te ne devi vergognare
E quando guardi con quegli occhi grandi
forse un po' troppo sinceri sinceri
si vede quello che pensi
quello che sogni
E qualche volta fai pensieri strani...
con una mano una mano ti sfiori
Tu sola dentro una stanza
e tutto il mondo fuori!!!
e tutto il mondo fuori!!!
Non ho mai sopportato Vasco Rossi.. ma ringrazio molto chi mi ha paragonato a questa canzone, a queste parole.. facendomi molti complimenti...
*imbarazzo*