ebbene, cos'è l'amore se non il sentimento più puro di questo mondo? Eppure nonostante io non possa farne a meno, sento/credo che tutto sia mosso dal un impulso primordiale dell'uomo. Non c'è amore, ma solo bisogno di riproduzione. Siamo solo animali che hanno sviluppato il cervello, non c'è altra differenza con il resto del mondo. Non c'è altro se non il nostro istinto. Che muove bisogni e peniseri e tutto il resto.
Ma il naufragar m'è dolce in questo mare.
E mi lascio dolcemente trasportare dall'ignoranza e dall'abitudine, verso il mare del pensiero comune. In fondo sono solo pensieri...a chi importeranno... Oh, dolce amore, mio naturale istinto, io ti maschererò come un mistero di cui l'uomo non potrà mai fare a meno. Così sei, nella mia mente.
mercoledì, 03 giugno 2009 alle 07:59 commenti (1)
Bene, si inzia dall'inizio, immagino. Ora dovrei ripassare inglese, piuttosto che riempire righe di niente. Non so come andrà quest'interrogazione. Sarebbe meglio se non ci fosse, ma c'è.
Comunque stamattina mi sono svegliata convinta al 100% che accanto al mio letto ci stesse dormendo Giacomo. Quando ho percepito i lineamenti morbidi di Vale mi è preso un sentimento di irritazione misto a delusione profonda. E quando finalmente ho realizzato che non poteva essere altrimenti, allora ci ho rinunciato.
Quando mi si chiedono gli ultimi sforzi vorrei piuttosto lasciar perdere tutto. Ma proprio tutto quanto. Non so se sono in grado di continuare a tenere duro (anche se io ho smesso di sperare da un po' di tempo oramai).
Dormi, dormi, dormi... e poi svegliati dopo l'esame! Puah! magari fosse così semplice no?!
Non so se la tesina mi aiuterà a distruggere (o per lo meno ad attenuare) questo pesante timore che nutro verso la morte. Non so. Forse dovrei provarci.
E' strano come, più vogliamo bene ad una persona, più è indispensabile per noi e più sentiamo la presenza minacciosa della solitudine e della morte.
A proposito di quel che dice Shopenhauer, forse dovremmo davvero considerare l'ipotesi che il mondo sia tutta una nostra illusione. Ma comunque mi piace il pensiero che ogni individuo è unico e irripetibile.
Se ragionassimo, se ci convincessimo di questo, allora la morte non dovrebbe fare così tanta paura, in fondo. Perchè essendo illusione provvisoria, dev'esserci per forza una realtà permanente da qualche parte. E chissà se non sia davvero una realtà che ci aspetta dopo la morte. Comunque è presto per dirlo: non posso fissarmi col pensiero di un filosofo a caso e convincermi che abbia ragione (oddio, è pur vero che questo discorso si collega al mondo delle idee eccetera, quindi non è il "primo filosofo")
A parte questo ho scoperto una passione inimmaginabile per il mercatino e per il mondo dell'usato! Ieri ho acquistato la vhs di Amelie a solo 1 €! E "Questa Storia" di Baricco, a 4 € e 50 invece che 15 XD mitico! Amo l'usato! E poi le condizioni mi sembrano ottime! Anche quelle della videocassetta!!
Ci devo andare più spesso!
Mi piace, oltre il reparto libri, quel grande tavolo centrale, dove ci sono tutte quelle cianfrusaglie ammucchiate. MI piace! sì! Mi piace! Quando avrò un'idea andrò lì a comperare ciò di cui ho bisogno!
Va bene, ho detto abbastanza. Aurevoir miei cari affezzionati lettori!
Spero che la musica che parte da sola non vi dia problemi!
Alla prossima!!!
POSTI RISERVATI AI SOLI MILANESI IN TRAM???
Ma stiamo impazzendo o cosa? Mi sa che quel Salvini e tutta la sua combriccola leghista deve farsi una centrifuga al cervello e contare fino a duemilioni prima di sparare certe proposte. Non ci sono parole! Sono indignata!! Mano male che c'è qualcuno che il cervello ce l'ha ancora e si rende conto che certe cose non stanno ne in cielo ne in terra! A sto punto schivizziamoli gli extracomunitari, così almeno servono a qualcosa!!
-_-"
Io me ne vado da sto paese, annamosene tutti, prima che sia troppo tardi!
sono confusa, è vero. Confusa. Mi pare tutto troppo confuso questo futuro. Pochi mesi e poi il vuoto. Sono lì, sull'orlo di un grosso precipizio e manca un passo per cadere giù. Non lo so cosa mi aspetta. Dio che schifo! Parlo come una poppante, sembra uno di quei blog da 13enne dove tutto sembra prestampato da un libro della perugina o cose del genere. Il vero guaio, sembrerà strano, ma il vero guaio è che mi sono seduta al piano e non mi ricordavo proprio nulla. Sfoglio, ci provo e inceppo. Tropo tempo senza suonare, sì. Ma va bene, ok, posso riprendermi, giusto? Ma se dentro di me sentissi come una passività verso quei tasti? Dov'è la mia determinazione? Dov'è il coraggio di andare avanti. Probabilmente nel cesso, insieme a tutti gli altri filmini che mi sono fatta, da quando mi sono detta - ingenuamente : voglio suonare il piano. Che il mondo crepi, che tutto andasse a rotoli, a me non me ne frega. Vorrei sentirmi le mani distrutte dalla fatica lasciare segni indelebili sul bianco, spellarmi fino a vedere la carne viva, sudare, sudare,legarmi i capelli stravolti, premere le dita con più forza, più forza ancora. Non smettere mai. Mentre il mondo brucia sotto le guerre e sotto l'odio. Pensare solo a quel che sto facendo e pensare che lo faccio solo perchè lo amo fare.
Venerdì.Spero che passi in fretta. Anche questa lezione.
Perchè non sono più entusiasta?
Perchè questo post è dannatamente drammatico?
Perchè mi viene da essere così dannatamente teatrale?
Sono una palla.
Mi piace il modo in cui vi arrabbiate continuando a sgridarmi, perchè faccio questi discorsi. Mi piace molto.
L'università non la voglio fare. Voglio lavorare. Voglio trovare un lavoro, subito, che mi paghi bene. Non voglio rimanere indietro studiando. Ah! Sono un'idiota!
Ah! Voglio rendere questo post così lungo affinchè nessuno lo legga! Affinchè tutti si fermino alle prime righe. Affinchè nessuno mi commenti queste parole da folle. Sono matta. Mi piace l'idea. Mi piace molto.
Piacerebbe anche a te se solo ti facessi rivedere.
Lavoro, lavoro, e poi seguire Giacomo, ovunque voglia studiare. Intendo, nella stessa città. Potersi vedere quasi tutti i giorni o magari addirittura vivere insieme! Ah! Lavorare e guadagnare, godermi i fine settimana e comprarmi ciò che voglio, essere indipendente sul serio. Poi quando sarò più grande e potrò mantenerlo voglio un figlio. Sarà un figlio bello e sano. Sarà mio figlio e mi farò in quattro per fare in modo che cresca nel migliore dei modi. Con la migliore istruzione. Sarà un bambino felice e chissà, magari potrà avere compagnia. Mi sento davvero stupida a fare certi discorsi. A sognare. Ma cosa può combinare una come me? Un'egoista. Il fatto è che non riesco a prendermi cura di me stessa. Quindi cerco di prendermi cura degli altri. Ma anche questo non mi riesce certo bene.
AH!
Continuo a scrivere lettere ad una persona che non mi risponde. Ma è meglio così. Davvero. Mi auguro che in questo momento stia sorridendo e pensando che deve solo farsi un po' di forza, per ricominciare a vivere.
Il nome non si può dire, è un segreto che ho deciso di non rivelare, però una cosa posso dirla: gli voglio bene, e quel che desidero è solo restituirgli la voglia di vivere.
Uscire dalla depressione. Io lo so che è possibile, lui deve solo volerlo.
Parole al vento che voglio solo ricordare in un futuro prossimo. Niente più. Lo giuro.
E nell'attesa di leggere parole più pensate delle mie, vi dedico una poesia.
Se potessi sarei cane Per cagare sulla strada. (e la gente) E il suo modo di guardare. Non avrebbe nulla da obiettare
Va un po' così in questo periodo. Non so. Penso, vivo, appunto, penso. In realtà scrivo perchè ho pensato a quel che t'è successo oggi. E mi viene in mente il passato, o quel che ne rimane. Ricordi quindi.
Cioè quindi il mio passato si limita a così poco tempo? Diiiiioo che schifooo!!!
Sto dicendo un mucchio di cavolate '_'
In realtà ho paura di dire quello che vorrei dire XD
Tu lo sai che in realtà è colpa mia, ma visto che hai un buon cuore non me lo vuoi dire, o per lo meno ti ostini a dire che non è così. Cosa posso fare per aiutarti? Dimmi cosa. Parlarti di quanto mi manca, parlarti di come era, di cosa diceva, di cosa pensava.
Che squallore...e che paura, un po'.
Per il resto la scuola continua a marciare, ed io resto indietro..incredibile. Venerdì simulazione della terza prova, domani seconda prova. Poi non so. Questa tesina non nasce e neanche ho voglia di cominciarla.
A suonare suono, ma comincio a chiedermi a che pro continuo a farlo.
L'idea di dedicare la mia vita a realizzare la vita di un altro continua a farsi strada nel mio cervello, sovrapponendosi come futuro alternativo.
Non so se avrò un figlio..non so con chi...però vorrei farmi in quattro per costruirgli un futuro sereno e pieno di belle cose. Affetto, tanto affetto, e tutto ciò di cui ha bisogno.
Non so. Deliri forse. O forse no.
Per un po' mi sono illusa di poter amare tutti. Ma non è così.
Amo l'amore, le mie amiche, Giacomo, la mia famiglia. Amo la Musica, suonare il pianoforte ed ascoltare Einaudi passeggiando per Roma, la mia città .
Amo pensare e scrivere ciò che mi va. Amo la gentilezza, da chiunque venga e vorrei poter esserlo a mia volta, con tutti, incondizionatamente.
adoro
la cucina della nonna di Giacomo (XD) ; la cioccolata; le fettuccine ai funghi porcini; il salmone affumicato; giocare alla wii e alla play ; le coccole >///< ; Spongebob *O*; il bowling!!; il suono morbido del pedale del pianoforte; Le sere d'estate a Roma; I tramonti; Ricordare
non sopporto
L' Omonima; I raccomandati e le false speranze; Le persone che litigano e che urlano; Le api; La gente che decide per te; Chi approfitta dei buoni
I wish
Diventare una pianista Passare la maturità Tornare a Disneyland paris con l'uomo della mia vita XP Suonare e cantare (contemporaneamente) una canzone di De Gregori andare in Giappone Rivestirmi (seriamente) alla romics Diventare Sexy >///< Essere come Indiana Jones Prendere la patente Giocare ancora a bowling con Alice e Anna XD
i miei libri
La grammatica di Dio; Margherita Dolcevita; Achille Piè Veloce; Stranalandia; Il bar sotto il mare- di Stefano benni ; Dan Brown - Il codice Da Vinci Andrea De Carlo - Uccelli da gabbia e da voliera; Andrea De Carlo - Due di Due; Enrico Brizzi - Jack Frusciante è uscito dal gruppo Paolo Giordano - La solitudine dei numeri primi J.D. Salinger - Il giovane Holden John Green - Cercando Alaska Alessandro Baricco - City